1. LA VERIFICA IN PROVINCIA
Sull'apertura della verifica in provincia il coordinamento dei segretari provinciali e dei responsabili enti locali de LA SINISTRA L'ARCOBALENO ritiene insufficiente una impostazione che preveda un "rimpasto a freddo". La verifica degli assetti politici e di giunta deve essere conseguenza della verifica contestuale del programma e della assolutamente necessaria rifondazione di un nuovo patto programmatico, a partire dalla questione dei rifiuti, dei trasporti e della missione produttiva di questo territorio. Il coordinamento esprime, inoltre, il fermo proposito di dare battaglia sulla democrazia di genere, rispettando l'impegno solennemente assunto dall'intera coalizione nella campagna per le ultime elezioni provinciali.
2. LA VERIFICA DELLE MAGGIORANZE NEI COMUNI GOVERNATI DAL CENTRO SINISTRA
Il coordinamento dei segretari provinciali e dei responsabili degli enti locali propone di demandare al livello locale la valutazione, da realizzarsi in tempi brevi, dello stato dell'arte ed una riconvocazione al termine della ricognizione. Dove sia maturato un giudizio definitivo di inadeguatezza politica e amministrativa, bisogna avere il coraggio di dichiararlo immediatamente con chiarezza e di lavorare, a partire dal dopo elezioni politiche, ad aggregare intelligenze e forze democratiche e di progresso per costruire una prospettiva ed un orizzonte di alternativa.
Sul piano locale è assolutamente necessario evitare, inoltre, di far precipitare sul processo unitario le differenze di posizione e di giudizio che esistono, in un senso e nell'altro, tra i partiti della sinistra arcobaleno, in considerazione del fatto che il ciclo politico si è chiuso repentinamente e da pochissimo tempo e l'unità è un processo avviato ma ancora in corso. Nella Sinistra l'Arcobaleno dobbiamo "fare insieme ciò che è possibile fare insieme" sulla base di giudizi e indicazioni comuni.
3. LA POLITICA DELLE ALLEANZE NEI COMUNI AL VOTO IL 13 E 14 APRILE
In provincia di Caserta, allo stato attuale (è ancora incerta la situazione di Mondragone) vanno al voto esclusivamente comuni al di sotto dei 15 mila abitanti, dove vige il sistema maggioritario secco.
Il coordinamento provinciale de la sinistra l'arcobaleno si pronuncia con nettezza contro qualsiasi ipotesi di alleanza trasversale, pur se motivata da situazioni specifiche, con gruppi organicamente legati alle destre: nelle situazioni dove non fosse politicamente possibile una alleanza con il partito democratico e/o con il partito socialista, bisogna costruire subito liste alternative de LA SINISTRA L'ARCOBALENO aperte ai movimenti, alle intelligenze e alle forze democratiche e di progresso e presentarci con un nostro/a candidato/a a sindaco. Potranno essere concessi simboli e sostegno politico esclusivamente a coloro i quali seguiranno queste indicazioni. Il coordinamento dei segretari provinciali e dei responsabili enti locali organizzerà in tempi strettissimi incontri con tutte le realtà impegnate alle elezioni amministrative per rendere il più possibile omogenei i comportamenti.
mercoledì 20 febbraio 2008
martedì 19 febbraio 2008
La Sinistra l'Arcobaleno: stare vicini al nostro popolo, costruire da subito la democrazia della partecipazione.
Appello all'ascolto e alla pratica partecipativa
Primi firmatari: i segretari provinciali di Caserta dei partiti de la Sinistra l'Arcobaleno
Il clima che caratterizza la campagna elettorale finalizzata al voto del 13 e 14 aprile è fatto di sfiducia, di critica, di assenza di entusiasmo e di credibilità da parte de lavoratori, delle donne, dei giovani, dei pensionati verso le proposte programmatiche dei partiti politici che vengono valutate “come promesse che non saranno mai mantenute”.
Questo clima coinvolge anche l'elettorato di sinistra e pesa sulle spalle dei militanti, degli attivisti di molti dirigenti della periferia de la Sinistra l'Arcobaleno, stanchi e delusi di scelte che non investono adeguatamente il corpo dei partiti e i protagonisti di lotte portate avanti in piccoli insediamenti urbani e in zone lontane dalla capitale, dove l'eco delle contese politiche e delle scelte di solito giunge distorta e quasi affievolita.
La forte preoccupazione de la Sinistra l'Arcobaleno di Terra di Lavoro è che il distacco, sempre più netto, dei cittadini dalle forze politiche, frutto di un modo deleterio ed affaristico di fare politica, si generalizzi, diventi irreversibile e schiacci anche chi nel territorio deve fare “la fatica” di propagandare messaggi e parole d'ordine.
La crisi generale della politica è anche il risultato, tra i tanti altri fattori, di una carenza di contatti continui e costanti tra i “vertici” politici e istituzionali e le “basi” dei partiti, tra chi opera a livello nazionale e chi nei quartieri, nelle contrade, nei vicoli e nelle piazze; e lì deve fronteggiare gli “assalti” positivi delle richieste, ma, a volte, anche negativi, delle critiche, da parte dei comitati, dei movimenti, delle donne, dei disoccupati, dei precari, dei cassintegrati. D'altra parte la mancanza di disponibilità all'ascolto delle esperienze politiche, dei bisogni sociali e delle idee vive e vere che provengono dalle periferie viene lamentata da dirigenti di circoli, sezioni territoriali, federazioni.
Per evitare che si inceppi il rapporto tra “centro” e realtà politiche locali occorre organizzare sin da ora una capacità di ascolto: subito sulla composizione delle liste elettorali, che devono essere l'espressione della innovazione in tema di democrazia di genere, con tante donne, ma anche di democrazia di classe, con tanti lavoratori, pensionati, precari, disoccupati e studenti, e di democrazia di territorio, con rappresentanti delle comunità in lotta per la difesa del proprio territorio, del proprio ambiente, della propria salute. E subito costruendo solidi canali democratici di comunicazione attraverso cui veicolare opinioni, proposte e suggerimenti ai dirigenti nazionali dei partiti della sinistra ed ai rappresentanti istituzionali: la vita democratica de la Sinistra l'Arcobaleno deve fondarsi su momenti veri e leali di confronto e dovrebbe essere strutturata una camera di consultazione che sia luogo di confronto periodico ma anche percorso concreto, canale privilegiato, appunto, per superare distante, incomprensioni, difficoltà.
Il processo unitario appartiene ai quei tanti attivisti che sognano ancora di cambiare la società e di realizzare la giustizia sociale, un ambiente vivibile ed un mondo di pace, privo di sopraffazioni e privilegi, di sofferenze, drammi e dolori. Le donne e gli uomini impegnati nella costruzione della unità della sinistra chiedono perciò un rinnovamento nei metodi politici ed organizzativi, che devono avere caratteri popolari, democratici e partecipati.
Per costruire davvero un percorso unitario ci vogliono anni e sacrifici. Il cammino è faticoso. Vi è piena consapevolezza di ciò. Proprio per questo è necessario evitare logiche da “ceto politico” che rischierebbero di allontanare ulteriormente il nostro popolo e renderebbero più difficile il già arduo cammino che abbiamo davanti e investire da subito e quanto più sia possibile, nella democrazia e nella partecipazione.
Primi firmatari: Franco Nigro, Peppe Di Gregorio, Giosuè Bove, Enzo Falco
Primi firmatari: i segretari provinciali di Caserta dei partiti de la Sinistra l'Arcobaleno
Il clima che caratterizza la campagna elettorale finalizzata al voto del 13 e 14 aprile è fatto di sfiducia, di critica, di assenza di entusiasmo e di credibilità da parte de lavoratori, delle donne, dei giovani, dei pensionati verso le proposte programmatiche dei partiti politici che vengono valutate “come promesse che non saranno mai mantenute”.
Questo clima coinvolge anche l'elettorato di sinistra e pesa sulle spalle dei militanti, degli attivisti di molti dirigenti della periferia de la Sinistra l'Arcobaleno, stanchi e delusi di scelte che non investono adeguatamente il corpo dei partiti e i protagonisti di lotte portate avanti in piccoli insediamenti urbani e in zone lontane dalla capitale, dove l'eco delle contese politiche e delle scelte di solito giunge distorta e quasi affievolita.
La forte preoccupazione de la Sinistra l'Arcobaleno di Terra di Lavoro è che il distacco, sempre più netto, dei cittadini dalle forze politiche, frutto di un modo deleterio ed affaristico di fare politica, si generalizzi, diventi irreversibile e schiacci anche chi nel territorio deve fare “la fatica” di propagandare messaggi e parole d'ordine.
La crisi generale della politica è anche il risultato, tra i tanti altri fattori, di una carenza di contatti continui e costanti tra i “vertici” politici e istituzionali e le “basi” dei partiti, tra chi opera a livello nazionale e chi nei quartieri, nelle contrade, nei vicoli e nelle piazze; e lì deve fronteggiare gli “assalti” positivi delle richieste, ma, a volte, anche negativi, delle critiche, da parte dei comitati, dei movimenti, delle donne, dei disoccupati, dei precari, dei cassintegrati. D'altra parte la mancanza di disponibilità all'ascolto delle esperienze politiche, dei bisogni sociali e delle idee vive e vere che provengono dalle periferie viene lamentata da dirigenti di circoli, sezioni territoriali, federazioni.
Per evitare che si inceppi il rapporto tra “centro” e realtà politiche locali occorre organizzare sin da ora una capacità di ascolto: subito sulla composizione delle liste elettorali, che devono essere l'espressione della innovazione in tema di democrazia di genere, con tante donne, ma anche di democrazia di classe, con tanti lavoratori, pensionati, precari, disoccupati e studenti, e di democrazia di territorio, con rappresentanti delle comunità in lotta per la difesa del proprio territorio, del proprio ambiente, della propria salute. E subito costruendo solidi canali democratici di comunicazione attraverso cui veicolare opinioni, proposte e suggerimenti ai dirigenti nazionali dei partiti della sinistra ed ai rappresentanti istituzionali: la vita democratica de la Sinistra l'Arcobaleno deve fondarsi su momenti veri e leali di confronto e dovrebbe essere strutturata una camera di consultazione che sia luogo di confronto periodico ma anche percorso concreto, canale privilegiato, appunto, per superare distante, incomprensioni, difficoltà.
Il processo unitario appartiene ai quei tanti attivisti che sognano ancora di cambiare la società e di realizzare la giustizia sociale, un ambiente vivibile ed un mondo di pace, privo di sopraffazioni e privilegi, di sofferenze, drammi e dolori. Le donne e gli uomini impegnati nella costruzione della unità della sinistra chiedono perciò un rinnovamento nei metodi politici ed organizzativi, che devono avere caratteri popolari, democratici e partecipati.
Per costruire davvero un percorso unitario ci vogliono anni e sacrifici. Il cammino è faticoso. Vi è piena consapevolezza di ciò. Proprio per questo è necessario evitare logiche da “ceto politico” che rischierebbero di allontanare ulteriormente il nostro popolo e renderebbero più difficile il già arduo cammino che abbiamo davanti e investire da subito e quanto più sia possibile, nella democrazia e nella partecipazione.
Primi firmatari: Franco Nigro, Peppe Di Gregorio, Giosuè Bove, Enzo Falco
La bozza della carta programmatica della sinistra arcobaleno in Terra di Lavoro
(...) La provincia di Caserta è ancora attraversata da grandi fenomeni di degrado civile, urbano e ambientale e da inquietanti fenomeni di integrazione tra politica e criminalità e lo scontro con le destre non è una semplice battaglia programmatica, ma riguarda la stessa agibilità democratica. E' una battaglia necessaria e che dunque deve continuare, attraversando, però, il necessario e profondo chiarimento con i nostri alleati di centro sinistra ed in particolare con il PD (...) leggi il testo completo
sabato 16 febbraio 2008
Resoconto della riunione del gruppo di lavoro di Venerdì 15 febbraio
Si è svolta venerdì 15 alle ore 19 la riunione del gruppo di lavoro aperto (costituito come numero minimo dai segretari provinciali e dai responsabili di organizzazione dei partiti della sinistra arcobaleno) in preparazione dell'assemblea del comitato provinciale della sinistra arcobaleno che si terrà Lunedì 18 febbraio, alle ore 18,00 c/o la sede della federazione provincaile di Caserta del PRC nella quale sarà approvato il calendario provvisorio delle assemblee territoriali per l'elaborazione della carta programmatica, la discussione dello statuto e l'elezione dei delegati alla riunione degli Stati Generali del 21 e 22 marzo, l'appello per un processo dal basso nel percorso unitario e le linee generali di organizzazione della campagna elettorale.
ASSEMBLEE TERRITORIALI
In merito alle assemblee territoriali si è deciso di dividere indicativamente la provincia in 10 distretti: Santa Croce (Teano-Mignano), Litorale (Mondragone, Cstelvolturno, Villa Literno), Monte Maggiore (Caiazzo-Alvignano), Capua e Agro Caleno, Aversa, Agro Aversano (da Lusciano a Casal di Principe), Maddaloni e Valle di Suessola, Marcianise e dintorni, Basso Matese (Piedimonte- Alife) e Alto Matese. Nonostante il tempo ristretto dovremmo mantenere l'impegno, con "laicità e senza isterismi" a discutere di statuto, dichiarazione d'intenti e carta programmatica, come momento di costruzione della stessa campagna elettorale (il cui elemento di novità, del resto, per noi è costituito esattamente dal profilo unitario della sinistra) ed eleggere i delegati alla riunione degli stati generali della sinistra arcobaleno del 21 e 22 marzo.
I responsabili di organizzazione dei quattro partiti si incontreranno lunedì 18 un ora prima della assemblea per definire il dettaglio della proposta di calendario, sentendo in questi 2 giorni i territori e verificando dove e quando tenere le iniziative. Sono già pervenute disponibilità ad organizzare iniziative a Castel Volturno il 28 febbraio, a San Marco Evangelista e a Orta di Atella.
Enzo Falco è stato incaricato di rivedere la bozza di carta programmatica, mentre Franco Nigro di redigere l'appello per un processo dal basso del percorso unitario anche dentro la definizione delle candidature e soprattutto dopo nella strutturazione dei canali di comunicazione con i rappresentanti.
CENTRALE OPERATIVA ELETTORALE
Si propone di organizzare una centrale operativa elettorale a Caserta, presso la sede della federazione provinciale PRC con un ufficio dotato almeno di 3 computer, 2 linee telefoniche fisse ed una serie di cellulari, un fax, 2 stampanti, di cui una f.to A3 a colori ed una fotocopiatrice (? FORSE NO, COSTA TROPPO). A lavorarci sarà n nucleo di base di 4 compagne/i, di cui una/un responsabile, che riceveranno un rimborso orientativo di 1500 euro cadauno oltre tutti i volontari disponibili, con il compito di coordinare l'intera campagna elettorale sia dal punto di vista informativo, con la messa a disposizione modulistica e istruzioni, gestione sito web dedicato, accompagnamento operativo che dal punto di vista organizzativo, con la costruzione rete mail ed sms di iscritti e simpatizzanti alla sinistra arcobaleno, gestione agenda, ufficio oratori, gestione sale e piazze, ivi incluso energia, palchi, amplificazioni, permessi. I responsabili di organizzaizone lunedì pomeriggio devono provvedere a segnalare le 4 persone che possono impegnarsi a tempo pieno ed i volontari. (VEDI PREVENTIVI ALLEGATI)
UFFICIO STAMPA PROVINCIALE
Alla centrale operativa sarà affiancato un ufficio stampa costituito da tutti gli operatori che volontariamente vorranno farne parte ed autogestito, con una direzione di garanzia in capo ai 4 segretari provinciali dei partiti, che curerà l'elaborazione di specifici contenuti programmatici locali e i rapporti con giornali, radio e televisioni.
CAMPER, FURGONI, AUTO
La distribuzione itinerante dei materiali e il punto di raccordo sui territori sarà costituito da 5 camper (o furgoni o auto attrezzate) con amplificazioni, tavolino, sedie, gazebo, che gireranno ognuno in 2 dei 10 distretti sotto individuati, coprendo ogni comune e raccogliendo contatti, informazioni, proposte che trasmetteranno immediatamente all'ufficio elettorale centrale.
SEI PER TRE E MANIFESTI DA-TZE-MBAU
Siamo riusciti a opzionare 20 cartelloni 6 x 3 con una spesa complessiva per 14 giorni di 2.400 euro (120 euro per localizzazione). Si propone il sei per tre allegato. Si è deciso inoltre di fare subito un manifesto tipo da-tze-mabau,(allegato in .doc ed in .pdf) che sarà fornito bianco per stampare contenuti autonomamente, scriverci sopra con il pennarello o attaccarci fotocopie ingrandite. Ne stampiamo 5000 (con la possibilità di stamparne altri, se servono) e di questi 500 già li ristampiamo con una cosa su 194 e coppie di fatto (allegato in .doc ed in .pdf). La prossima sarà su lavoro e precarietà.
PREVENTIVO DI SPESA
Per la campagna elettorale si è provvisoriamente stimato un budget provinciale di 15 mila euro per il funzionamento della centrale operativa e la realizzazione dei materiali preliminari (sei per tre e manifesto da-tze-bau). Quelli propriamente di campagna elettorale ci arriveranno dal nazionale dopo il 3 marzo. Restano da stimare i costi per camper (o furgoni o auto) attrezzate e delle persone che ci vanno dentro. Potrebbe essere conveniente più che fittare i mezzi coinvolgere compagne/i che hanno questi mezzi (camper, furgoni o auto grandi) attrezzandoli con amplificazioni e dotandoli dei materiali e prevedendo un rimborso adeguato per l'utilizzo del mezzo e per il tempo impiegato (intorno ai 3 mila euro cadauna squadra composta da 2-3 persone). Grosso modo siamo sull'ordine dei 15 mila euro. In totale la spesa dovrebbe ammontare a 30 mila euro, con un carico pro-quota di 7.500 euro. Si è deciso di utilizzare il conto corrente già utilizzato per la festa e cominciare a versare su quel conto ogni settimana 1000 euro cadaun partito, sperando che i 4 nazionali si muovano a pietà e che ci mandino qualcosa.
ASSEMBLEE TERRITORIALI
In merito alle assemblee territoriali si è deciso di dividere indicativamente la provincia in 10 distretti: Santa Croce (Teano-Mignano), Litorale (Mondragone, Cstelvolturno, Villa Literno), Monte Maggiore (Caiazzo-Alvignano), Capua e Agro Caleno, Aversa, Agro Aversano (da Lusciano a Casal di Principe), Maddaloni e Valle di Suessola, Marcianise e dintorni, Basso Matese (Piedimonte- Alife) e Alto Matese. Nonostante il tempo ristretto dovremmo mantenere l'impegno, con "laicità e senza isterismi" a discutere di statuto, dichiarazione d'intenti e carta programmatica, come momento di costruzione della stessa campagna elettorale (il cui elemento di novità, del resto, per noi è costituito esattamente dal profilo unitario della sinistra) ed eleggere i delegati alla riunione degli stati generali della sinistra arcobaleno del 21 e 22 marzo.
I responsabili di organizzazione dei quattro partiti si incontreranno lunedì 18 un ora prima della assemblea per definire il dettaglio della proposta di calendario, sentendo in questi 2 giorni i territori e verificando dove e quando tenere le iniziative. Sono già pervenute disponibilità ad organizzare iniziative a Castel Volturno il 28 febbraio, a San Marco Evangelista e a Orta di Atella.
Enzo Falco è stato incaricato di rivedere la bozza di carta programmatica, mentre Franco Nigro di redigere l'appello per un processo dal basso del percorso unitario anche dentro la definizione delle candidature e soprattutto dopo nella strutturazione dei canali di comunicazione con i rappresentanti.
CENTRALE OPERATIVA ELETTORALE
Si propone di organizzare una centrale operativa elettorale a Caserta, presso la sede della federazione provinciale PRC con un ufficio dotato almeno di 3 computer, 2 linee telefoniche fisse ed una serie di cellulari, un fax, 2 stampanti, di cui una f.to A3 a colori ed una fotocopiatrice (? FORSE NO, COSTA TROPPO). A lavorarci sarà n nucleo di base di 4 compagne/i, di cui una/un responsabile, che riceveranno un rimborso orientativo di 1500 euro cadauno oltre tutti i volontari disponibili, con il compito di coordinare l'intera campagna elettorale sia dal punto di vista informativo, con la messa a disposizione modulistica e istruzioni, gestione sito web dedicato, accompagnamento operativo che dal punto di vista organizzativo, con la costruzione rete mail ed sms di iscritti e simpatizzanti alla sinistra arcobaleno, gestione agenda, ufficio oratori, gestione sale e piazze, ivi incluso energia, palchi, amplificazioni, permessi. I responsabili di organizzaizone lunedì pomeriggio devono provvedere a segnalare le 4 persone che possono impegnarsi a tempo pieno ed i volontari. (VEDI PREVENTIVI ALLEGATI)
UFFICIO STAMPA PROVINCIALE
Alla centrale operativa sarà affiancato un ufficio stampa costituito da tutti gli operatori che volontariamente vorranno farne parte ed autogestito, con una direzione di garanzia in capo ai 4 segretari provinciali dei partiti, che curerà l'elaborazione di specifici contenuti programmatici locali e i rapporti con giornali, radio e televisioni.
CAMPER, FURGONI, AUTO
La distribuzione itinerante dei materiali e il punto di raccordo sui territori sarà costituito da 5 camper (o furgoni o auto attrezzate) con amplificazioni, tavolino, sedie, gazebo, che gireranno ognuno in 2 dei 10 distretti sotto individuati, coprendo ogni comune e raccogliendo contatti, informazioni, proposte che trasmetteranno immediatamente all'ufficio elettorale centrale.
SEI PER TRE E MANIFESTI DA-TZE-MBAU
Siamo riusciti a opzionare 20 cartelloni 6 x 3 con una spesa complessiva per 14 giorni di 2.400 euro (120 euro per localizzazione). Si propone il sei per tre allegato. Si è deciso inoltre di fare subito un manifesto tipo da-tze-mabau,(allegato in .doc ed in .pdf) che sarà fornito bianco per stampare contenuti autonomamente, scriverci sopra con il pennarello o attaccarci fotocopie ingrandite. Ne stampiamo 5000 (con la possibilità di stamparne altri, se servono) e di questi 500 già li ristampiamo con una cosa su 194 e coppie di fatto (allegato in .doc ed in .pdf). La prossima sarà su lavoro e precarietà.
PREVENTIVO DI SPESA
Per la campagna elettorale si è provvisoriamente stimato un budget provinciale di 15 mila euro per il funzionamento della centrale operativa e la realizzazione dei materiali preliminari (sei per tre e manifesto da-tze-bau). Quelli propriamente di campagna elettorale ci arriveranno dal nazionale dopo il 3 marzo. Restano da stimare i costi per camper (o furgoni o auto) attrezzate e delle persone che ci vanno dentro. Potrebbe essere conveniente più che fittare i mezzi coinvolgere compagne/i che hanno questi mezzi (camper, furgoni o auto grandi) attrezzandoli con amplificazioni e dotandoli dei materiali e prevedendo un rimborso adeguato per l'utilizzo del mezzo e per il tempo impiegato (intorno ai 3 mila euro cadauna squadra composta da 2-3 persone). Grosso modo siamo sull'ordine dei 15 mila euro. In totale la spesa dovrebbe ammontare a 30 mila euro, con un carico pro-quota di 7.500 euro. Si è deciso di utilizzare il conto corrente già utilizzato per la festa e cominciare a versare su quel conto ogni settimana 1000 euro cadaun partito, sperando che i 4 nazionali si muovano a pietà e che ci mandino qualcosa.
domenica 10 febbraio 2008
11 documenti per uscire dall'emergenza
PROVINCIA DI CASERTA - ASSESSORATO ALL’AMBIENTE
TASK FORCE PER LA FUORIUSCITA DALL'EMERGENZA RIFIUTI
Idee, volantini, progetti (con tanto di grafici, computo metrico e capitolato) software e tanta voglia di uscire dall’emergenza rifiuti
1)descrizione sintetica della strategia da mettere in campo;
2)appello/manifesto per richiamo al senso di responsabilità;
3)lettera di trasmissione e modello di ordinanza sulla riduzione dei rifiuti e sulla limitazione al conferimento in strada e nota di accompagnamento;
4)volantino con consigli pratici per ridurre i rifiuti;
5)numero verde e sito di servizio dell’ANCI/UPI per i Sindaci;
6)modello di disciplinare tecnico per fare la raccolta differenziata monomateriale con la metodologia “porta a porta”;
7)un kit "natura viva" pronto e alcuni consigli per il compostaggio domestico (anche non avendo giardini e per la situazione emergenziale);
8)documenti progettuali (capitolati, grafici e computi metrici) per realizzare isole ecologiche e siti di trasferenza;
9)il piano economico e finanziario ed il regolamento per trasformare la tassa in tariffa e premiare i cittadini virtuosi;
10)schema di campagna di sensibilizzazione per la raccolta differenziata;
11)bando di gara per l’erogazione di contributi ai Comuni che effettueranno la riduzione e la raccolta differenziata.
TASK FORCE PER LA FUORIUSCITA DALL'EMERGENZA RIFIUTI
Idee, volantini, progetti (con tanto di grafici, computo metrico e capitolato) software e tanta voglia di uscire dall’emergenza rifiuti
1)descrizione sintetica della strategia da mettere in campo;
2)appello/manifesto per richiamo al senso di responsabilità;
3)lettera di trasmissione e modello di ordinanza sulla riduzione dei rifiuti e sulla limitazione al conferimento in strada e nota di accompagnamento;
4)volantino con consigli pratici per ridurre i rifiuti;
5)numero verde e sito di servizio dell’ANCI/UPI per i Sindaci;
6)modello di disciplinare tecnico per fare la raccolta differenziata monomateriale con la metodologia “porta a porta”;
7)un kit "natura viva" pronto e alcuni consigli per il compostaggio domestico (anche non avendo giardini e per la situazione emergenziale);
8)documenti progettuali (capitolati, grafici e computi metrici) per realizzare isole ecologiche e siti di trasferenza;
9)il piano economico e finanziario ed il regolamento per trasformare la tassa in tariffa e premiare i cittadini virtuosi;
10)schema di campagna di sensibilizzazione per la raccolta differenziata;
11)bando di gara per l’erogazione di contributi ai Comuni che effettueranno la riduzione e la raccolta differenziata.
mercoledì 6 febbraio 2008
Per un soggetto unitario e plurale adesso. Ad iniziare dalla prossima prova elettorale
Appello ai Segretari Nazionali di Sinistra Democratica, Rifondazione Comunista, Verdi, Comunisti Italiani.
La crisi politica apertasi con il voto di sfiducia al Senato della Repubblica apre una fase completamente nuova della vita politica del Paese. Non finisce solo un governo, né una maggioranza, ma si ridefiniscono tutti i termini lungo i quali si era finora dipanata la transizione politico-istituzionale iniziata tra il 1992 e il 1994. Le modalità con le quali si è giunti alla disarticolazione dell’Unione, rendono evidenti, infatti, sia la tentazione all’autosufficienza che permea il progetto del Partito Democratico, sia la sua illusione di poter imporre il bipartitismo, con l’eventuale sostegno di Forza Italia.Contro questa prospettiva che nega alla radice la possibilità di un’autonomia ideale, politica e organizzativa della sinistra italiana, che consegna inevitabilmente alla destre il destino del Paese per molte delle prossime legislature, riteniamo più che mai opportuno non fermare, ma anzi rilanciare il processo per una sinistra unitaria e plurale, ponendoci immediatamente l’obiettivo di costruire una lista comune in vista delle prossime elezioni politiche. Riteniamo che questa decisione sia un passaggio obbligato: per dare continuità all’iniziativa federativa apertasi a Roma nello scorso dicembre, ma anche per allargarne i confini a tutte le forze di progresso, da quelle di ispirazione socialista, fino a quelle ambientalista e comunista, con l’ambizione — inoltre — di incrociare, attrarre, rappresentare le tante culture critiche, i soggetti associativi, i movimenti che animano la società italiana.È giunto il momento, di uscire da se stessi, di mettere in campo un nuova partenza; di farlo con coraggio e volontà di contaminare le nostre diverse tradizioni, per rifondare le ragioni della liberazione umana, coniugando i valori di un nuovo umanesimo socialista, pacifista e ambientalista.Non abbiamo piccole, esangui rendite di posizione, insignificanti nicchie da difendere. Abbiamo, invece, ancora l’ambizione di poter cambiare alla radice i rapporti tra gli uomini, le donne e il vivente non umano. Per farlo, però, è necessario avere il coraggio di affrontare un viaggio difficile e pericoloso, abbandonando cautele e riserve. Certo correndo il rischio di naufragare, ma anche quello di poter scoprire un nuovo mondo, nominandolo con le parole della libertà e dell’eguaglianza sociale.Crediamo che sia una sfida che valga la pena di raccogliere, ad iniziare dalla prossima prova elettorale.
Primi firmatari
Giosué Bove (segr. prov. PRC)
Maria Carmela Caiola (assessore prov.le Caserta – Verdi – Sinistra Arcobaleno)
Gianni Cerchia (esecutivo prov.le Caserta Sinistra Democratica)
Giacomo De Angelis (Parlamentare PdCI)
Luca De Rosa (resp. Amiente e Territorio, segr. reg.le PdCI Campania)
Giuseppe Di Gregorio (segr. prov.le Caserta Sinistra Democratica)
Enzo Falco (segr. prov.le Caserta Verdi)
Mario Fusco (capogruppo Sinistra Democratica Mondragone - CE-)
Biagio Napolano (coordinamento prov.le Sinistra Democratica)
Francesco Nigro (segr. prov.le Caserta PdCI)
Amilcare Nozzolillo (consigliere prov.le Caserta PRC – Sinistra Arcobaleno)
Enzo Mataluna (consigliere prov.le Caserta PRC – Sinistra Arcobaleno)
Enrico Milani (assessore prov.le PRC- Sinistra Arcobaleno)
Angelo Papadimitra (segreteria CGIL Caserta)
Appello ai Segretari Nazionali di Sinistra Democratica, Rifondazione Comunista, Verdi, Comunisti Italiani.
La crisi politica apertasi con il voto di sfiducia al Senato della Repubblica apre una fase completamente nuova della vita politica del Paese. Non finisce solo un governo, né una maggioranza, ma si ridefiniscono tutti i termini lungo i quali si era finora dipanata la transizione politico-istituzionale iniziata tra il 1992 e il 1994. Le modalità con le quali si è giunti alla disarticolazione dell’Unione, rendono evidenti, infatti, sia la tentazione all’autosufficienza che permea il progetto del Partito Democratico, sia la sua illusione di poter imporre il bipartitismo, con l’eventuale sostegno di Forza Italia.Contro questa prospettiva che nega alla radice la possibilità di un’autonomia ideale, politica e organizzativa della sinistra italiana, che consegna inevitabilmente alla destre il destino del Paese per molte delle prossime legislature, riteniamo più che mai opportuno non fermare, ma anzi rilanciare il processo per una sinistra unitaria e plurale, ponendoci immediatamente l’obiettivo di costruire una lista comune in vista delle prossime elezioni politiche. Riteniamo che questa decisione sia un passaggio obbligato: per dare continuità all’iniziativa federativa apertasi a Roma nello scorso dicembre, ma anche per allargarne i confini a tutte le forze di progresso, da quelle di ispirazione socialista, fino a quelle ambientalista e comunista, con l’ambizione — inoltre — di incrociare, attrarre, rappresentare le tante culture critiche, i soggetti associativi, i movimenti che animano la società italiana.È giunto il momento, di uscire da se stessi, di mettere in campo un nuova partenza; di farlo con coraggio e volontà di contaminare le nostre diverse tradizioni, per rifondare le ragioni della liberazione umana, coniugando i valori di un nuovo umanesimo socialista, pacifista e ambientalista.Non abbiamo piccole, esangui rendite di posizione, insignificanti nicchie da difendere. Abbiamo, invece, ancora l’ambizione di poter cambiare alla radice i rapporti tra gli uomini, le donne e il vivente non umano. Per farlo, però, è necessario avere il coraggio di affrontare un viaggio difficile e pericoloso, abbandonando cautele e riserve. Certo correndo il rischio di naufragare, ma anche quello di poter scoprire un nuovo mondo, nominandolo con le parole della libertà e dell’eguaglianza sociale.Crediamo che sia una sfida che valga la pena di raccogliere, ad iniziare dalla prossima prova elettorale.
Primi firmatari
Giosué Bove (segr. prov. PRC)
Maria Carmela Caiola (assessore prov.le Caserta – Verdi – Sinistra Arcobaleno)
Gianni Cerchia (esecutivo prov.le Caserta Sinistra Democratica)
Giacomo De Angelis (Parlamentare PdCI)
Luca De Rosa (resp. Amiente e Territorio, segr. reg.le PdCI Campania)
Giuseppe Di Gregorio (segr. prov.le Caserta Sinistra Democratica)
Enzo Falco (segr. prov.le Caserta Verdi)
Mario Fusco (capogruppo Sinistra Democratica Mondragone - CE-)
Biagio Napolano (coordinamento prov.le Sinistra Democratica)
Francesco Nigro (segr. prov.le Caserta PdCI)
Amilcare Nozzolillo (consigliere prov.le Caserta PRC – Sinistra Arcobaleno)
Enzo Mataluna (consigliere prov.le Caserta PRC – Sinistra Arcobaleno)
Enrico Milani (assessore prov.le PRC- Sinistra Arcobaleno)
Angelo Papadimitra (segreteria CGIL Caserta)
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